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L’arte Per il Cuore: Come la Creatività Aiuta I Bambini a Trovare Se Stessi.

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Nel 2005, la Corte Penale Internazionale, nel processo per i crimini commessi a Darfur, ha utilizzato alcune immagini a sostegno dell’accusa. A differenza dei rilievi criminologici che normalmente si associano a procedure investigative, si trattava di disegni, coloratissimi e carichi di emozione, realizzati da bambini Sudanesi di età compresa tra 8 e 17 anni.

Quelle immagini non erano semplici rappresentazioni delle atrocità commesse a Darfur: esse contenevano veri e propri scorci di guerra, vista attraverso gli occhi delle persone che più ne sono tragicamente colpite. Quelle foto indicano la profondità del tumulto emozionale vissuto dai bambini, e mostrano come per loro sia possibile intraprendere un cammino di guarigione attraverso la creatività.

L’arte come terapia

Sebbene i bambini acquisiscano il linguaggio molto presto, per la maggior parte, l’espressione di emozioni attraverso il linguaggio è un risultato che solo con la maturità si riesce a conseguire veramente. Le aree del cervello umano associate con “funzioni esecutive” (come pianificare, esercitare la memoria e controllare gli istinti) sono tra le ultime a svilupparsi completamente; infatti esse possono non essere totalmente sviluppate fino alla terza decade di vita. E’ solo da allora che si riesce veramente ad interpretare, esprimere e controllare le proprie emozioni. Ciò spiega come mai i bambini trovino difficoltà ad esprimere in parole le proprie sensazioni, soprattutto quelli che hanno subito traumi, o che stanno vivendo sfide a livello emotivo o di sviluppo.

Altri vantaggi

Per il bambino, l’arte rappresenta un canale per la comprensione e la comunicazione di sensazioni. Essa può essere utilizzata come uno strumento di sfogo emozionale sicuro e non distruttivo, ed ha benefici anche per quanto riguarda lo sviluppo cognitivo. Praticare un’attività artistica, a parte il fatto che rilassa e stimola la creatività, aiuta a maturare la motricità fine, a sviluppare capacità di problem solving e a migliorare la manualità; automaticamente, con l’acquisizione di queste competenze, aumenta la padronanza di una tecnica e si rafforza l’autostima.

Uno studio condotto da “American National Endowment for the Arts” nel 1996, ha dimostrato che l’educazone all’arte “ha un notevole impatto sui giovani ‘a rischio’ in quanto funziona da deterrente rispetto a comportamenti criminosi e irresponsabili, facendo aumentare allo stesso tempo il rendimento scolastico”. Ciò è dovuto in parte al fatto che l’arte ha l’abilità di far capire ai giovani la tolleranza e la valorizzazione delle differenze sociali e culturali.

La cosa forse più importante, è che l’arte permette ai bambini di sperimentare l’avvincente potenziale delle proprie emozioni. L’arte apre le porte alle possibilità sperimentali e immaginative della mente, offrendo ai bambini un mezzo sicuro e costruttivo per sbloccare la propria creatività innata.

Per Picasso tutti i bambini sono artisti; il loro unico problema è restare artisti una volta adulti. Dare ai bambini la possibilità di allenare le proprie abilità artistiche significa permettere loro di diventare adulti creativi, equilibrati, ambiziosi ed affidabili, e noi raccoglieremo i frutti di una società costruita dalla loro generazione.

 

 Megan Du Triou

Traduzione- Stefano Marino

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